L’elettrostimolazione risolve la prova costume?

I primi raggi di sole vi hanno fatto indossare quel pantalone leggero che avevate comprato in saldo a fine estate, ma…orrore, stringe sui fianchi in maniera inequivocabile!

e allora avete fatto un salto in quel negozietto di abbigliamento dai prezzi ancora semi abbordabili con quei camerini con l’impietosa luce al neon e avete notato quel cuscinetto che è nato sotto i vestiti pesanti della lunga stagione autunno-invernale…AIUTO!

chiappe con elettrostimolatori applicati

Adesso è decisamente urgente una qualche soluzione che permetta di affrontare dignitosamente la prova costume, e allora via a cercare la solita soluzione “poco sforzo-pochi soldi-molto efficace”.

Sul web spopolano come al solito annunci di tutti i tipi, dalle diete miracolose ai trattamenti al limite della fantascienza.

Abbiamo fatto una ricerca sui maggiori siti di coupon (gropon, grupalia, prezzofacile, ecc) e alla voce “pronti per l’estate” abbiamo contato oltre 700 offerte di trattamenti estetici solo nelle grandi città (Roma, Milano, Napoli, Palermo), e dato che uno dei trattamenti più diffusi e meno costosi è l’elettrostimolazione, vediamo un po’ di capire quanto ci può far dimagrire prima di acquistare coupon in maniera compulsiva.

Vi diciamo subito che alla fine …mi sa che tocca faticare!


FA DIMAGRIRE?

Per dimagrire o rassodare i muscoli è necessario stimolare il sistema nervoso centrale, precisamente l’ipotalamo e l’ipofisi, delle piccole ghiandole poste nel cervello. E’ lì che partono gli ordini e inizia la produzione di certe sostanze, dette ormoni, che, attraverso una serie di passaggi, permettono di bruciare grassi e tonificare i muscoli. E’ quello che avviene con l’attività fisica. Stress muscolare e attivazione del sistema nervoso centrale insieme mettono in moto il buon sistema ormonale che impone all’organismo di tradurre in concreto gli obiettivi dell’allenamento: dimagrire e rassodare. Invece la “miracolosa” elettrostimolazione viene applicata in periferia, all’altezza dei muscoli, ma non si interfaccia col sistema nervoso centrale. Questo non sortisce dunque alcun effetto sulla cascata ormonale. E senza un aumento della produzione ormonale, ci possiamo scordare di migliorare l’aspetto fisico. Attualmente gli unici sistemi utili per agire sul sistema ormonale sono due : l’allenamento o il doping. Fate voi…

Il grasso brucia solo in presenza di ossigeno. Maggiore è il consumo di ossigeno maggiore sarà il grasso bruciato.

Quando aumenta il consumo di ossigeno?

a) durante l’attività fisica. L’elettrostimolazione non è attività fisica, ma solo contrazioni muscolari passive

b) dopo un’intensa attività fisica (effetto EPOC, di cui si è parlato nell’articolo “Camminare, correre, nuotare: grassi consumati e costi energetici a confronto tra leggenda e realtà”). Vedi sopra

c) Dopo che avete migliorato la vostra massa muscolare. I muscoli hanno bisogno di ossigeno per vivere. Quanti più muscoli abbiamo, tante più calorie bruceremo anche davanti alla tv o mentre dormiamo (durante il sonno un atleta allenato brucia il 22% in più di calorie di una persona sedentaria).

L’elettrostimolazione non produce variazioni dell’assetto ormonale, dunque non può aumentare le masse muscolari

Il dimagrimento localizzato non esiste. Sia l’attività fisica, tantomeno l’elettrostimolazione possono far dimagrire secondo i nostri modelli estetici. Cioè solo su cosce, glutei e pancia. Una serie di studi ne hanno ampiamente dato prova già da parecchi anni (per es., lo studio di Katch,F.I., et al. pubblicato su “Res.Q.Exerc.Sport” nel 1984) Qualunque cosa si faccia per dimagrire, la perdita di peso avverrà quasi sempre dall’alto in basso. In particolare per le donne che localizzano il grasso su cosce e glutei. E ammesso che ciò che state facendo faccia dimagrire!


COME FUNZIONA

– con l’elettrostimolazione il muscolo lavora solo accorciandosi, il che fa aumentare il tessuto connettivo. Che è un tessuto rigido e metabolicamente inerte. Cioè non brucia calorie. Aumentare il tessuto connettivo fa risparmiare, e non bruciare, calorie

– perchè un muscolo si tonifichi o aumenti di massa è necessario, oltre all’intervento ormonale, che durante il lavoro si allunghi e si accorci. Con l’elettrostimolazione il muscolo si accorcia e basta

– un aumento del tessuto connettivo si traduce in una maggiore inclinazione agli strappi muscolari. Nella vita quotidiana e nello sport facciamo dei gesti che prevedono un allungamento e un accorciamento del muscolo (vedi salire le scale o calciare un pallone). Ma se irrigidiamo il muscolo stimolando la crescita del tessuto connettivo perchè insistiamo a farlo contrarre solo in accorciamento, come succede con l’elettrostimolazione, ecco che lo strappo è dietro l’angolo…

– usata durante l’attività sportiva abbinata a grossi carichi di lavoro, l’elettrostimolazione blocca quei meccanismi di autoprotezione che il muscolo innesca di fronte a forti contrazioni muscolari. Semplicemente per evitare di strapparsi. Quante volte vi è venuta a mancare la forza di fronte ad un grosso peso da sollevare? Ebbene, l’ordine di quel “mancamento” è partito da alcune strutture presenti nel muscolo stesso (Organi Tendinei del Golgi) per evitare le conseguenze di possibili danni a suo carico. L’elettrostimolazione prevale su quell’ordine, impone al muscolo di continuare a lavorare anche se in condizioni di rischio, col risultato di favorire ancor più gli infortuni

– con l’elettrostimolazione viene fatto contrarre un solo muscolo, mentre il movimento avviene grazie alla contrazione di una serie di muscoli chiamati, nel loro insieme, “catene muscolari”. E quando ci si muove il cervello riconosce il movimento a catena muscolare, non il singolo muscolo. Avremo una “confusione”a livello di automatismi motori. Il cervello risponderebbe in ritardo al movimento. Fatale per gli sport di velocità e precisione.


I RISCHI

Abbinata a contrazioni volontarie può risultare lesiva nei confronti dei tendini (lanciatori del disco con lesioni sull’inserzione del deltoide)

Studi di De Vriers : rischio di “bruciare”delle fibre muscolari. Le fibre muscolari si contraggono a frequenze diverse e, senza il complicato uso di un elettromiografo per scegliere la giusta modulazione delle scariche elettriche in base alla soglia di attivazione delle diverse fibre, si corre il rischio reale di bruciarle

con l’elettrostimolazione le fibre muscolari responsabili delle contrazioni rapide e potenti (sono anche quelle che crescono di più e che, di riflesso, bruciano più calorie a riposo!) subiscono un viraggio metabolico verso le fibre responsabili delle contrazioni lente, più piccole, che bruciano quindi meno calorie a riposo e che certo non giovano ad uno sportivo che vuole essere più forte o più rapido!


CHI E’ MEGLIO CHE NON USI L’ELETTROSTIMOLAZIONE?

Le persone portatrici di pace maker, affette da epilessia o tumori, le donne in gravidanza così come coloro che hanno ferite aperte non debbono sottoporsi a trattamenti elettroterapici.
Chi soffre di fragilità capillare periferica è opportuno usi con moderazione e cautela l’elettrostimolazione onde evitare un aumento, inestetico, ma non pericoloso, del numero di capillari rotti.

Credits: per questo articolo abbiamo preso ampi brani da www.nutrizionesport.com interessante pagina a cura di Orazio Paternò