TELEFONATE MOLESTE: STOP DAL 27 LUGLIO 2022

Il Registro delle opposizioni: un primo passo per dire addio al telemarketing selvaggio

Chiunque, almeno una volta, ha ricevuto una telefonata nella quale vengono fatte offerte o promozioni pubblicitarie. Si tratta del cd. “telemarketing”.

Con il termine telemarketing ci si riferisce all’insieme delle attività di marketing effettuate tramite lo strumento telefonico. La tipologia più nota di telemarketing è quella c.d. di outbound, consistente cioè in una serie programmata e reiterata di comunicazioni telefoniche provenienti da un call center e dirette a un pubblico specifico di soggetti al fine di convincere il pubblico a sottoscrivere contratti o ad acquistare prodotti e servizi.

Tali tipi di attività sono da sempre percepite con una certa riluttanza da parte delle persone, questo sia per l’elemento del fastidio derivante dalla ricezione di telefonate indesiderate da parte di sconosciuti spesso insistenti, sia per la possibilità di incorrere in truffe, ritrovandosi inconsapevolmente abbonati a un servizio.

Questo tipo di attività sono molto aumentate negli ultimi tempi, causando naturalmente un certo scontento tra gli utenti.

Nella maggior parte dei casi, le telefonate si risolvono in conversazioni con un operatore che talvolta si rivela insistente, soprattutto perché la maggior parte dei call center offre retribuzioni basate sul numero di contratti che l’operatore riesce ad ottenere. Questo spesso rende le telefonate particolarmente fastidiose per chi le riceve. Altre volte, invece, si attiva un disco che espone formule informative senza che vi sia alcun dialogo con un essere umano. Ma si tratta solo di una parte del fenomeno, quella che potremmo definire meno problematica.

La questione diventa invece assai più spinosa quando dall’altra parte del telefono ci sono persone malintenzionate. Spesso, infatti, ricevere una telefonata da un numero sconosciuto può implicare il rischio di cadere vittima di un una truffa, ad esempio pronunciando determinate parole chiave che portano l’utente ad abbonarsi involontariamente e inconsapevolmente ad un servizio. Questo rende il telemarketing non solo un fastidio, ma anche un pericolo concreto, la cui soluzione non può esaurirsi nel semplice blocco dei contatti sconosciuti.

In questi giorni è in arrivo una novità che potrebbe mettere un freno a queste pratiche commerciali o, quantomeno, fornire all’utente un’opportunità per tutelarsi maggiormente.

Il Registro delle opposizioni, il cui regolamento attuativo, emanato ai sensi della legge n. 5/2018, è attivo dal 27 luglio 2022, e prevede la possibilità di opporsi anche al telemarketing sui numeri mobili, possibilità sinora concessa solo per le utenze fisse.

La disposizione che tanto si attendeva si articola in vari punti, che possiamo così riassumere:

  • Registro delle opposizioni anche per i cellulari
  • Diritto di opposizione degli utenti
  • Come iscriversi al registro
  • Gli obblighi per gli operatori
  • Le tappe del registro delle opposizioni

Registro delle opposizioni anche per i cellulari

Il Registro delle opposizioni, il cui regolamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 marzo 2022 ed entrato in vigore dal 13 aprile 2022, sarà attivo dal 27 luglio 2022, giorno a partire dal quale i cittadini potranno iscrivere anche il numero del cellulare per non ricevere chiamate di telemarketing indesiderate.

Dopo l’approvazione del regolamento del 27 gennaio 2022 vede così la luce il DPR n. 26/2022, (Regolamento recante disposizioni in materia di istituzione e funzionamento del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all’utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali, ai sensi dell’articolo 1, comma 15, della legge 11 gennaio 2018 n. 5) che delinea il funzionamento del Registro in base a quanto previsto dalla legge n. 5/2010

Il regolamento fa sue anche le novità introdotte dal decreto legge “capienze” n. 139/2021, che ha esteso il diritto di opposizione su mobile non solo alle chiamate di tele marketing effettuate dall’operatore, ma anche quelle automatizzate. In questo modo la tutela degli utenti è massima.

In sostanza con l’iscrizione al Registro una persona potrà cancellare tutti i consensi che, a volte, anche senza darsene conto, ha espresso in precedenza. Le chiamate non desiderate diverranno, quindi, illegali entro 15 giorni.  

Diritto di opposizione degli utenti

L’istituzione del Registro delle Opposizioni ad opera del Ministero dello Sviluppo Economico permette così agli utenti di esercitare il diritto di opposizione contemplato dall’art. 21 del RGPD (General Data Protection Regulation) ovvero il regolamento UE n. 679/2016 Garante Privacy.

Con l’iscrizione al registro gli stessi possono, infatti, opporsi al trattamento dei propri dati personali da parte dei soggetti che inviano materiale pubblicitario o vendita diretta o che effettuano ricerche di mercato o comunicazioni commerciali e che, a tale fine, contattano telefonicamente l’utente sul numero di telefono fisso o mobile o inviano materiale a mezzo posta.

La violazione del diritto di opposizione comporta l’applicazione delle tutele di cui al capo VIII del Regolamento Europeo e della parte III del Codice privacy 196/2003.

Resteranno possibili solo le telefonate da parte di quelle aziende con cui si ha un contratto attivo, o con cui lo si aveva fino a 30 giorni prima di iscriversi al Registro: per esempio, una persona potrà continuare a ricevere telefonate dal proprio operatore telefonico per 30 giorni dopo aver dato l’eventuale disdetta.

Come iscriversi al registro

Per esercitare il diritto di opposizione il titolare delle utenze può procedere all’iscrizione gratuita nel registro delle opposizioni:

  • della numerazione della quale è intestatario;
  • del corrispondente indirizzo postale, riportato nei medesimi elenchi.

Le modalità di iscrizione

Per procedere all’iscrizione presso il Registro si possono seguire le seguenti modalità, in via alternativa

  • compilare l’apposito modulo presente sul sito del gestore del registro (che in questo momento è in fase di aggiornamento), indicando la numerazione da iscrivere nel registro di cui deve dimostrare la disponibilità e fornendo il proprio indirizzo pec;
  • chiamare dal numero che si desidera iscrivere al registro al numero predisposto dal gestore dello stesso: che l’ 800265265. Questo sistema prevede un risponditore automatico, anche se è possibile chiedere l’assistenza telefonica di un operatore se si rilevano problemi con l’iscrizione, il rinnovo o la revoca;
  • a mezzo posta elettronica, all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it inviando il modulo elettronico in cui deve essere indicato il numero di telefono di cui si vuole chiedere l’iscrizione, dimostrandone la disponibilità.
  • spedire una raccomandata allegando copia di un proprio documento e il numero che si intende iscrivere all’indirizzo: Gestore del Registro Pubblico delle Opposizioni – Abbonati, Ufficio Roma Nomentano, casella postale 7211 – cap 00162 Roma

La persona che vuole iscrivere nel registro più numerazioni può chiedere l’iscrizione contemporanea delle stesse solo attraverso la compilazione del modulo presente sul sito del gestore o inviando il modulo elettronico apposito a mezzo posta elettronica.

Il rinnovo dell’iscrizione può essere effettuato in ogni momento e comporta la revoca al trattamento delle numerazioni prestato ai titolari del trattamento prima del rinnovo.

La revoca dell’iscrizione

Anche la revoca dell’iscrizione può essere effettuata in qualunque momento, in questo modo si autorizza l’invio del materiale pubblicitario e il trattamento della propria numerazione telefonica per finalità di marketing.

Iscrizione, rinnovo e revoca vengono effettuate dal gestore entro il giorno lavorativo successivo.

Le numerazioni e gli indirizzi postali che risultano già iscritti, restano iscritti anche al nuovo Registro, ferma restando la possibilità per il contraente di revocare l’iscrizione o di rinnovarla.

Gli obblighi per gli operatori

Il DPR n. 26/2022 (v. sopra)  prevede per soggetti che praticano attività di Telemarketing, che per effettuare il trattamento delle numerazioni telefoniche fisse e mobili con o senza operatore, mediante posta cartacea, vendita diretta o ricerche di mercato, debbano presentare istanza al Gestore del Registro (Ministero dello Sviluppo Economico o soggetto terzo) allegando la documentazione identificativa dell’operatore, sia essa persona fisica o giuridica.

Coloro che invece eseguono il trattamento solo telefonicamente, con o senza operatore, devono dichiarare l’attivazione di un sistema d’identificazione della linea o di codice o prefissi specifici indicati dall’Agcom, se poi il servizio è affidato a terzi allora devono fornire i dati identificativi dei soggetti che effettueranno tale trattamento.

Il gestore del Registro, entro 15 giorni dall’istanza, assegna all’operatore le credenziali e i profili di autorizzazione. I dati identificativi e di contatto del singolo operatore vengono iscritti in un elenco e sono consultabili per 12 mesi, che è la durata di validità dell’iscrizione dall’ultima consultazione. In caso di variazione dati spetta all’operatore comunicarlo al gestore del servizio.

Per poter consultare il registro gli operatori devono sostenere il costo relativo alla tariffa di accesso su base annuale o inferiore in base alle esigenze dell’operatore. Tariffe che vengono aggiornate periodicamente.

Le tappe del registro delle opposizioni

Il decreto stabilisce le tempistiche delle varie attività finalizzate a rendere operativo il registro delle opposizioni:

-entro 30 giorni dalla pubblicazione del regolamento si provvede allo svolgimento della consultazione dei principali operatori e delle associazioni dei consumatori rappresentate nel Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti;

-entro 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento con decreto del Ministero dello sviluppo economico, sentiti l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Garante per la protezione dei dati personali, sono definiti le specifiche e i requisiti tecnici e di sicurezza per la fornitura da parte dei gestori telefonici al gestore del registro delle numerazioni fisse non pubblicate negli elenchi di contraenti, le modalità con cui dette numerazioni devono essere fornite al gestore del registro per l’iscrizione di default, se non sono già iscritte;

-entro 120 giorni dalla pubblicazione del regolamento il Ministero per lo Sviluppo provvede alla predisposizione e attivazione delle modalità tecniche e operative d’iscrizione, anche telematica, al registro da parte dei contraenti e di funzionamento ed accesso, anche telematico, nonché alla verifica delle liste di contatti da parte degli operatori.

Tuttavia, come spesso accade, il nuovo provvedimento (Regolamento) potrebbe presentare delle criticità: si è infatti sollevato il problema in quei casi in cui le società di Telemarketing sono già avvezze ad agire illegale. Per queste ultime, infatti, che spesso hanno anche tentato di truffare gli stessi consumatori, è difficile pensare che si adeguino spontaneamente alla legge.

E’ il caso di alcuni tipi di società:  a) «Operatori non iscritti al Registro delle comunicazioni (a cui per legge dovrebbero essere iscritti); b) iscritti al Registro delle comunicazioni ma che affidano attività a call center delocalizzati all’estero e quindi non rintracciabili; c) operatori iscritti al Registro delle comunicazioni che violano il diritto di opposizione degli iscritti al Registro».  Allo stato quindi il telemarketing illegale non è detto che possa essere completamente debellato.

Ci sono insomma società che non si iscrivono appositamente al registro degli operatori della comunicazione proprio per essere difficilmente rintracciabili dalle autorità, e altre che per la stessa ragione appaltano il sistema delle telefonate pubblicitarie ad aziende terze che hanno sede all’estero. In teoria il nuovo regolamento non ammetterebbe che i dati personali degli utenti, come i numeri di telefono, vengano ceduti a terzi: il problema però è che per le autorità non è semplice risalire alle società che non sono iscritte al ROC e che agiscono illegalmente, a maggior ragione se hanno sede all’estero.

Il compito di individuare queste società e sanzionarle spetta al Garante per la protezione dei dati personali, ma un grande ausilio dovrà essere fornito dalla persona “molestata” che potrà rivolgersi al detto Garante se dovesse continuare a ricevere le telefonate pubblicitarie.

Riflessioni conclusive: cosa accade con sms e chat?

Per quanto sopra detto, purtroppo proprio in riferimento ai diversi modi di contattare da parte delle società di Telemarketing che emerge una lacuna importante: ossia la pubblicità via chat e sms. Questi strumenti di comunicazione non sembrano infatti coperti dalle nuove regole, ma lo saranno, eventualmente, solo con una nuova norma ad hoc.

Il rischio, quindi, è quello di ritrovarsi di fronte allo stesso problema. Come negli anni il telemarketing selvaggio si è spostato in larga misura dai telefoni fissi a quelli mobili, adesso potrebbe esserci un ulteriore spostamento dalle telefonate sul cellulare ai messaggi tramite sms o chat.

In sostanza, gli sviluppi successivi all’entrata in vigore delle nuove regole prevista per il 27 luglio permetteranno di capire quanto sia stato risolutivo questo intervento. Ciò che è certo, è che molti cittadini aspettavano questo momento ed è assai probabile che le iscrizioni al RPO saranno fin da subito numerosissime.